IT/Prabhupada 0536 - Qual è l'Utilità di Studiare i Veda Se Non Si Capisce Krishna?

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Qual è l'Utilità di Studiare i Veda Se Non Si Capisce Krishna?
- Prabhupāda 0536


Janmastami Lord Sri Krsna's Appearance Day Lecture -- London, August 21, 1973

Quando Krishna era sul campo di battaglia di Kurukṣetra, avete visto l'immagine, sembrva proprio come un ragazzo di 20 anni o, al massimo, 24 anni. Ma a quel tempo Egli aveva pronipoti. Pertanto, Krishna è sempre giovane. navayauvanam ca, questa è la dichiarazione delle Scritture vediche.

advaitam acyutam anādiṁ ananta-rūpam
ādyaṁ purāṇa-puruṣaṁ nava-yauvanaṁ ca
vedeṣu durlābhaṁ adurlābhaṁ ātmā-bhaktau
(Bs. 5.33)

Quindi, se per capire Krishna leggiamo la letteratura vedica semplicemente come una formalità, allora sarà molto difficile comprendere chi è Krishna; Vedesu durlābhaṁ, anche se tutti i Veda sono concepiti per comprendere Krishna. Nella Bhagavad-gītā si dice: vedaiś ca sarvair aham eva vedyo. aham eva vedyo. A che serve studiare i Veda se non si capisce Krishna? Perché l'obiettivo finale dell'insegnamento è comprendere il Signore Supremo, il Padre supremo, la Causa suprema. Come viene detto nel Vedānta-sūtra: janmādy asya yataḥ (SB 1.1.1). Athāto brahma jijñāsā. Brahma-jijñāsā, discutere circa la Suprema Verità Assoluta, il Brahman. Che cosa è che il Brahman? Janmādy asya yataḥ. Questo Brahman è ciò da cui tutto emana. Quindi la scienza, la filosofia, servono a scoprire la causa ultima di tutto. Ricaviamo dagli śāstra, la letteratura Vedica, che Krishna è la causa di tutte le cause, sarva-kāraṇa-kāraṇam. Sarva-kāraṇa-kāraṇam.

īśvaraḥ paramaḥ kṛṣṇaḥ
sac-cid-ānanda-vigrahaḥ
anādir ādir govindaḥ
sarva-kāraṇa-kāraṇam
(Bs. 5.1)

La causa di tutte le cause. Proprio come, cercate di capire, io sono causato da mio padre, mio padre è causato da suo padre, egli è causato da suo padre, suo padre... Continuando la ricerca arriverete definitivamente a qualcuno che è la causa. Ma Egli non ha una causa. anādir ādir govindaḥ (Bs. 5.1). Io posso essere la causa di mio figlio, ma anch'io sono il risultato di una causa: mio ​​padre. Ma gli śāstra dicono anādir ādir: Lui è la Persona originale, Egli è senza causa. Quello è Krishna. Pertanto Krishna dice: janma karma ca me divyaṁ yo jānāti tattvataḥ (BG 4.9). L'avvento di Krishna è una cosa molto importante. Dobbiamo cercare di capire Krishna, perché Egli appare, perché Egli viene in questo mondo materiale, di cosa Si occupa, quali sono le Sue attività. E se semplicemente tentiamo di capire Krishna, quale sarà allora il risultato? Il risultato è: tyaktvā dehaṁ punar janma naiti mām eti kaunteya (BG 4.9). Otterrete l'immortalità. Lo scopo della vita è quello di raggiungere l'immortalità. Amṛtatvāya kalpate.

Percui, nell'avvento di Krishna, cercheremo di capire la filosofia di Krishna. Sua Eccellenza ha parlato di pace. La formula della pace c'è, è detta da Krishna. Qual è?

bhoktāraṁ yajña-tapasāṁ
sarva-loka-maheśvaram
suhṛdaṁ sarva-bhūtānāṁ
jñātvā māṁ śāntim ṛcchati
(BG 5.29)

Politici e diplomatici stanno cercando di stabilire la pace nel mondo. Ci sono le Nazioni Unite e ci sono anche molte altre organizzazioni che stanno cercando di ottenere la vera pace e la tranquillità, niente malintesi tra uomo e uomo, nazione e nazione. Ma questo non sta accadendo. Ciò non sta accadendo. Il difetto è che c'è un errore alla radice. Ognuno sta pensando: "Questo è il mio Paese. Questa è la mia famiglia. È la mia società. È la mia proprietà." Questo "mio" è l'illusione.